53°ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI STATO E FASCISTA DI PIAZZA FONTANA

Il PMLI a milano alla commemorazione della strage di Piazza Fontana

La verità storica, così come fu largamente documentata dal lungo iter giudiziario conclusosi con la condanna che la Corte d’Assise di Milano ha emesso il 30 giugno 2001 (solamente, però, contro gli esecutori fascisti ed ignorando i mandanti), è che la strage di piazza Fontana e altre che l’hanno preceduta e seguita fu una strage di Stato e atlantica. Atlantica perché fu voluta e promossa dai circoli militari imperialisti Usa e Nato per impedire che il nostro Paese imboccasse per via rivoluzionaria la strada del socialismo o vedesse l’ingresso nel governo del PCI revisionista e si staccasse dall’Alleanza atlantica. Di Stato perché fu attuata dai fascisti con la complicità e la copertura dei servizi segreti, dei militari golpisti e delle “forze dell’ordine”. E con la connivenza dei governanti dell’epoca, che erano al corrente delle trame e lasciarono che si sviluppassero e anzi le incoraggiarono per fascistizzare il Paese.

Per aver subito intuito e proclamato questa verità, nonostante il clima di isteria anticomunista scatenato ad arte dal regime borghese e dai mass media ad esso asserviti, che indirizzavano a sinistra la caccia agli autori e ai mandanti della strage, i marxisti-leninisti furono duramente colpiti e perseguitati, nella persona del compagno Giovanni Scuderi, che subì la provocatoria perquisizione domiciliare da parte della polizia, estesa anche alla sede di via dell’Orto a Firenze, e successivamente fu processato per aver sostenuto a viso aperto su “Il Bolscevico” la vera natura dell’eccidio: una strage di Stato!

La strage fu anche fascista perché materialmente realizzata da “Ordine nuovo”, il braccio armato nazifascista della strategia golpista “della tensione” che gli Usa, la Nato, i servizi segreti italiani e la corrente più reazionaria della borghesia nazionale decisero di porre in atto per stroncare il pericolo di una rivoluzione popolare che avrebbe potuto innescarsi sull’onda delle grandi lotte giovanili e operaie del ’68-69. Tali organizzazioni squadristiche e terroristiche esistono ancora, e come e più di allora sono tollerate e protette dallo Stato borghese nonostante siano bandite dalle leggi vigenti.

Il Partito marxista-leninista italiano (PMLI) da sempre rivendica a gran voce che tutte le associazioni, i movimenti e i gruppi nazifascisti come CasaPound, Hammerskin, Forza Nuova e Lealtà Azione, siano immediatamente sciolti e messi fuori legge e i loro membri puniti in base alle norme di attuazione (Legge n. 645 del 1952) della XII disposizione transitoria e finale della vigente Costituzione ed alla Legge n. 205 del 1993 in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa. Occorre urgentemente che tutti gli antifascisti conseguenti scendano in piazza facendo propria questa rivendicazione! . La non attuazione delle suddette leggi dimostra l’ormai annosa complicità con lo squadrismo dell’imperante regime capitalista neofascista di stampo piduista della seconda repubblica che ha trovato il suo completamento politico e il suo volto più apertamente fascista col nero governo Meloni. Un governo questo che ha dato, dal suo insediamento, uno sguardo benevolo agli squadristi nazifascisti e ai nostalgici delle camicie nere lasciandoli indisturbati a Predappio nel commemorare la “marcia su Roma” in un’adunata autorizzata nonostante la palese e incostituzionale apologia di fascismo.

Contro questo governo neofascista occorre pertanto costruire un’opposizione di massa intransigente, unendo tutte le forze anticapitaliste, antifasciste, democratiche e progressiste disposte a lottare per farlo cadere quanto prima possibile, ispirandosi all’esempio imperituro della Resistenza e dei partigiani. In ogni caso, come ha dichiarato il nostro Segretario generale, compagno Giovanni Scuderi, contro il governo neofascista Meloni: “Il PMLI farà un’opposizione di classe anticapitalista e antifascista, per i diritti sociali, civili, di genere, immigrati, per la giustizia sociale e climatica, per il socialismo e il potere politico del proletariato”.

Seguendo l’invito del Comitato centrale del PMLI: “Uniamoci contro il governo neofascista Meloni. Finché non si riuscirà ad abbattere il governo neofascista Meloni bisogna rimanere uniti, poi ognuno andrà per la propria strada. Il PMLI andrà fino in fondo sulla via dell’Ottobre verso l’Italia unita, rossa e socialista.”

METTERE FUORILEGGE I GRUPPI NAZIFASCISTI