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80 anni fa nasceva la Repubblica italiana antifascista, ora neofascista
Stessa sorte ha subito la Costituzione, cambiata da destra.
La Repubblica delle lavoratrici e dei lavoratori è quella socialista.
Scuderi: La Costituzione italiana è una costituzione borghese
La Costituzione, che tra l’altro non è più quella del ’48 per le modifiche piduiste e da destra che ha subito in tutti questi anni, non può essere in alcun modo il riferimento del proletariato e delle masse perché non ne rappresenta gli interessi e le aspirazioni. Essa è a tutti gli effetti una costituzione borghese, capitalista, antiproletaria, antirivoluzionaria e anticomunista.
Persecuzione poliziesca e giudiziaria dei propal a Milano
7 arresti e 3 obblighi di dimora e di firma per le proteste del 22 settembre scorso Milano, Stazione centrale. Le cariche della polizia contro i manifestanti Dopo quelle del 18 e del 31 marzo, lo scorso 13 maggio lo Stato borghese ha fatto scattare la terza...
In memoria di Lorenzo Santoro, simpatizzante modello del PMLI
Sono ormai passati 9 anni da quel 21 maggio del 2017, quando si è spento il compagno Lorenzo Santoro, alias “Michele”, lasciandoci un enorme vuoto. È stata una grave perdita per tutto il Partito, per tutti i quadri, i militanti e i simpatizzanti, non solo in Lombardia...
A Milano sindacati di base e comitati civici uniti contro la privatizzazione del trasporto pubblico
Sala nomina i suoi fedelissimi nel CdA dell’Atm. Combattivo presidio vicino alla sede dell’azienda Milano, 9 maggio 2026. Un aspetto del combattivo e partecipato presidio contro la privatizzazione dell’ATM Il sindaco di Milano Giuseppe “Beppe” Sala (PD), come...
Intellettuali democratici e antifascisti spargono illusioni elettorali, governative e costituzionali
Nell’appello contro le primarie del “centro-sinistra” in vista delle elezioni politiche del 2027
Chi siamo
Il nostro Partito è stato fondato venti anni fa, esattamente il 9 Aprile 1977. Ma la nostra Lunga marcia politica e organizzativa comincia dieci anni prima, nel 1967, quando i primi quattro pionieri del Partito presero coscienza che in Italia mancava un autentico Partito comunista e che quindi era necessario costituirlo. Non pensavano all’inizio di essere essi i fondatori, ma le circostanze e gli avvenimenti hanno caricato sulle loro spalle questo onore e onere, che hanno condiviso con altri tredici intrepidi pionieri tuttora fedeli alla causa.