Ringrazio il compagno Scuderi per il bellissimo Editoriale sul 49° compleanno del PMLI.

Confesso che, prima dell’esito del referendum, non avrei immaginato una partecipazione così ampia verso il No da parte dell’elettorato giovanile. Non è una mancanza di fiducia, ma il semplice fatto che le manifestazioni di protesta non sempre si traducono in azioni in sede elettorale. Molto positiva la reazione dei giovani e degli elettori di sinistra delusi dai partiti d’opposizione e condivido che ora occorra una certa fermezza. Soprattutto perché i social sono già ampiamente inondati da informazioni riportate correttamente ma associate a slogan elettorali: non possiamo regalare – mi si conceda il termine dialettale – qualche “cadrega” all’ennesima formazione politica o movimento a servizio della borghesia, inerme o accondiscendente verso i piccoli Mussolini.

Il primo nemico è indubbiamente il governo di Mussolini in gonnella, con la sua legge elettorale, la sua già dichiarata intenzione di porre nuovamente mano sul potere giudiziario, la sua fascistizzazione della “sicurezza”. Ma sarà anche necessario che, caduto un Orban, non se ne installi un altro.

Davide – Milano