«L’imperialismo russo ha scatenato l’aggressione all’Ucraina. Secondo l’Onu, la guerra in Ucraina ha già causato la morte di oltre 6.000 civili accertati, altre fonti parlano di oltre 26.000 con un bilancio in tragico aggiornamento di giorno in giorno e ha costretto quasi sette milioni di persone a diventare rifugiati. Questi numeri non includono almeno 50.000 morti militari e i più di 8 milioni di sfollati all’interno dell’Ucraina. La guerra ha provocato la distruzione e il saccheggio di intere città la cui ricostruzione richiederà decenni. Questa brutale invasione del nuovo zar russo Putin, con i bombardamenti sulle città e migliaia di vittime civili, tra cui anziani e bambini, non ha alcuna giustificazione. Anche qui dobbiamo essere chiari e diretti. Come lo è stato il compagno Giovanni Scuderi, nell’importantissimo Comunicato dell’Ufficio stampa del PMLI del 24 febbraio dal titolo “Isolare l’aggressore russo” emesso qualche ora dopo l’aggressione. Un comunicato con un alto contenuto ideologico, politico e strategico, un modello di analisi marxista-leninista dell’attuale situazione dell’imperialismo. “Il PMLI – vi si legge – condanna fermamente l’aggressione della Russia all’Ucraina. Come si deduce dal suo discorso del 21 febbraio, il nuovo zar Putin vuole restaurare l’impero russo zarista, approfittando dell’inconcludenza degli USA, della NATO e dell’UE. La conquista dell’Ucraina è il primo obiettivo, successivamente cercherà di annettersi, in una forma o nell’altra, altri paesi che facevano parte dell’impero zarista. Va fermato: l’unica via è la resistenza armata del popolo e del governo ucraino, e l’isolamento politico, diplomatico, economico e commerciale della Russia da parte di tutti i paesi amanti della pace e dell’indipendenza e della sovranità nazionali. Che lo facciano subito il governo Draghi e il parlamento italiano e, al contempo, dichiarino l’uscita dell’Italia dalla NATO e dall’UE. L’eventuale risposta militare contro la Russia da parte degli USA, della NATO e dell’UE vorrebbe dire la guerra mondiale, che va assolutamente scongiurata. In ogni caso l’Italia non vi deve partecipare, altrimenti il popolo italiano dovrà insorgere per impedirglielo. Non possiamo appoggiare né l’imperialismo dell’Est né l’imperialismo dell’Ovest, bisogna essere contro ogni imperialismo. L’imperialismo, qualsiasi sia la sua faccia, è il nemico mortale di tutti i popoli del mondo”.

ERNE GUIDI – “Gli insegnamenti di Mao sull’imperialismo, la situazione internazionale, l’imperialismo italiano”, Discorso di Erne Guidi, a nome del CC del PMLI, per il 46° Anniversario della scomparsa di Mao (11 settembre 2022)