
Pubblichiamo l’illuminante discorso “Seguiamo l’esempio e gli insegnamenti di Mao” pronunciato da Giovanni Scuderi, Segretario generale del PMLI, a nome del Comitato centrale del Partito, il 19 dicembre 1993 al Palazzo dei Congressi di Firenze, in occasione del centenario della nascita di Mao, il grande maestro del proletariato internazionale che il PMLI considera un modello di marxista-leninista perché ha dimostrato nella sua vita che è possibile trasformare il mondo e sé stessi. Qualsiasi siano le nostre origini e le imprese che siamo chiamati a vincere.
Quantunque sia stato scritto 29 anni fa, questo discorso è di grande attualità perché fa luce sia sul cordone ombelicale che lega il PMLI a Mao, un rapporto speciale e fecondo che ha reso unico il nostro Partito nel panorama nazionale e internazionale, sia in riferimento a svariate questioni ideologiche e politiche, come la necessità di capire che nessun autentico combattente per il socialismo deve guardare alla Costituzione borghese italiana come a un faro entro cui imprigionare il proprio sguardo, il proprio cammino e soprattutto i propri ideali e obiettivi, che rimangono antitetici a quelli della borghesia e del suo sistema economico e politico capitalistico.
La situazione politica nazionale di oggi è certamente diversa da quella di allora eppure il discorso di Scuderi è ricco di stimoli e di inesauribili insegnamenti, prima fra tutti la necessità di integrare il marxismo-leninismo-pensiero di Mao con la realtà concreta in cui operiamo. E non ci rimane che augurarci che la lettura e lo studio di questo discorso possano aiutare i marxisti-leninisti a capire meglio quei principi, modalità e tattiche che assicurano l’integrazione tra i principi universali del marxismo-leninismo-pensiero di Mao e le condizioni concrete e mutevoli della rivoluzione socialista italiana.
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