Nel 128° Anniversario della scomparsa del grande Maestro del proletariato internazionale

Approfondita l’opera “L’evoluzione del socialismo dall’utopia alla scienza”

Una delle riunioni di studio dell’opera di Engels “L’evoluzione del socialismo dall’utopia alla scienza” nella sede milanese del PMLI. Al centro il compagno Angelo Urgo, Segretario del Comitato lombardo del Partito
Una delle riunioni di studio dell’opera di Engels “L’evoluzione del socialismo dall’utopia alla scienza” nella sede milanese del PMLI. Al centro il compagno Angelo Urgo, Segretario del Comitato lombardo del Partito

Il 5 agosto 1895 moriva Friedrich Engels e il Comitato lombardo del PMLI ha deciso di celebrare il 128° Anniversario della scomparsa del grande Maestro del proletariato internazionale e cofondatore del socialismo scientifico, con una serie di riunioni di studio dei militanti della Lombardia su una delle sue opere più famose “L’evoluzione del socialismo dall’utopia alla scienza”.

Nei sabati d’agosto, presso la Sede milanese del PMLI, si è proceduto alla lettura di tale opera e delle sue relative prefazioni (del 1882, del 1891 e del 1892). È stato come se Engels prendesse per mano tutti i partecipanti allo studio facendo loro rivivere in modo coinvolgente e vivace l’avvincente avventura che lo impegnò assieme a Marx per strappare il socialismo dal limbo dell’utopismo e radicarlo sulla base granitica della scienza del materialismo dialettico e storico. Si trattò di una gestazione e di un travaglio lunghi e difficili ma solo con essi poterono dar vita a quella meravigliosa creatura che chiamarono socialismo scientifico, sviluppatasi ininterrottamente nel tempo e nello spazio, fino a noi e ai nostri giorni, grazie agli altri tre grandi Maestri del proletariato internazionale: Lenin, Stalin e Mao.

Lo studio basato sulla lettura dell’opera, interrotta da brevi interventi, letture delle note di approfondimento e interventi di chiarimento del Segretario del Comitato lombardo, compagno Angelo Urgo, si è svolto in quattro incontri pomeridiani durati ciascuno dalle due alle tre ore trascorse intensamente con grande entusiasmo e sete di conoscenza.

Ciò ha permesso di comprendere che il grande merito storico dei socialisti utopisti fu la critica acuta e profonda della società capitalistica, le loro idee brillanti e feconde di una nuova organizzazione della produzione e del lavoro. Ma criticando il capitalismo, deplorandolo e maledicendolo, i socialisti utopisti rimanevano sul terreno della concezione idealistica del processo storico, non erano in grado né di spiegare la sostanza della schiavitù salariata sotto il capitalismo né di trovare quella forza sociale che divenisse creatrice della nuova società. Per questo non erano in grado di indicare la via di uscita dalla schiavitù e dalla miseria. Marx ed Engels crearono la teoria del socialismo scientifico, la teoria sulle condizioni della liberazione del proletariato, trasformarono il socialismo in una scienza. Il socialismo scientifico di Marx ed Engels sorse e si sviluppò nella lotta contro le varie specie di socialismo piccolo-borghese, che è caratterizzato dall’incomprensione della base materiale sulla quale si sviluppa il processo storico, dall’incomprensione del ruolo e dell’importanza che ha ogni classe nella società capitalista, dal travestire l’esigenza borghese di trasformazione democratica con frasi cosiddette socialiste sul “popolo”, sul “diritto”, sulla “giustizia”. Il socialismo piccolo-borghese è utopistico, giacché sogna il socialismo senza lotta di classe: è oggettivamente reazionario perché cerca di nascondere la lotta di classe. Generalizzando in modo geniale l’esperienza storica delle masse, Marx ed Engels hanno scoperto le leggi dello sviluppo storico della società, hanno mostrato il vero contenuto del processo storico che passa attraverso la lotta di classe e la conquista del potere politico da parte del proletariato, strumento indispensabile per l’edificazione del socialismo sino al raggiungimento del comunismo. Per la prima volta nella storia il socialismo cessò di essere un sogno delle masse sfruttate per diventare una scienza, una teoria che chiama alla lotta e che l’organizza.

Significativa è nell’opera la riconoscenza di Engels nei confronti di Marx: “Entrambe queste grandi scoperte: la concezione materialistica della storia e la rivelazione del segreto della produzione capitalistica mediante il plusvalore, le dobbiamo a Marx. Con queste due grandi scoperte il socialismo è diventato una scienza”; queste parole hanno fatto riflettere i compagni su quanto sia importante apprendere queste due fondamentali scoperte scientifiche marxiste.

Tanta è stata la gratitudine dei compagni accintisi allo studio di Engels che alla lettura delle parole conclusive della sua opera, “Compiere quest’azione di liberazione universale è la missione storica del proletariato moderno. Studiarne a fondo le condizioni storiche e conseguentemente la natura stessa e dare così alla classe, oggi oppressa e chiamata all’azione, la coscienza delle condizioni e della natura della sua propria azione è il compito del socialismo scientifico, espressione teorica del movimento proletario”, è scoppiato spontaneo un commosso applauso.

È grazie a opere come “L’evoluzione del socialismo dall’utopia alla scienza” che noi marxisti-leninisti – partecipando attivamente alla lotta di classe, nelle sue tre principali manifestazioni, ossia in campo ideologico, politico ed economico – possiamo apprendere le basi del materialismo dialettico e del materialismo storico: i giovani compagni cominceranno a capovolgere le idee e le concezioni che la borghesia ha inoculato loro fin dai primi anni di vita attraverso la società, la famiglia, la scuola e l’intera sovrastruttura borghese; i compagni più anziani fortificheranno le loro convinzioni e si libereranno delle incrostazioni che inevitabilmente il tempo deposita nei loro cervelli e che devono periodicamente rimuovere attraverso lo studio.

Stando sulle spalle dei cinque giganti che sono i grandi Maestri del proletariato internazionale, noi marxisti-leninisti italiani riusciamo a vedere più lontano e a lottare con più fiducia e determinazione perché si realizzi l’Italia unita, rossa e socialista.

Al servizio del Partito!

Con Engels per sempre!

Coi Maestri e il PMLI vinceremo!