Solidarietà alla Global Sumud Flotilla
Condanniamo i vili attacchi terroristici nazisionisti con droni
Con la massima fermezza denunciamo e condanniamo il vile attacco terroristico con droni sferrato dallo Stato nazisionista israeliano contro le navi della Global Sumud Flotilla, ancorate nel porto tunisino di Sidi Bou Said. Questo gesto criminale è l’ennesimo tentativo di intimidire i partecipanti, seminare paura e ostacolare con la violenza una missione umanitaria che porta solidarietà concreta al popolo palestinese.

Salutiamo con entusiasmo e auguriamo buon vento alla coraggiosa missione della Global Sumud Flotilla: una squadra di circa 50 imbarcazioni, partita da porti europei e arabi, con delegazioni provenienti da 44 Paesi e circa 500 volontari che trasportano tonnellate di cibo, medicine e aiuti destinati ai gazawi, vittime dell’assedio e della fame imposta dallo Stato di occupazione. Esprimiamo pieno sostegno a questa iniziativa e a tutte le azioni che mirano a rompere il blocco criminale su Gaza, a rafforzare la resistenza e la legittima lotta di liberazione del popolo palestinese.
È dovere di chiunque si dica democratico e antifascista pretendere sanzioni internazionali contro l’entità sionista israeliana e che Netanyahu e i suoi complici siano arrestati e consegnati alla giustizia penale internazionale.
Ribadiamo con forza che l’esercito nazisionista deve cessare immediatamente la guerra a Gaza e ritirarsi da tutto il territorio occupato. Esigiamo che Israele genocida sia sospeso ed espulso dall’ONU.
Anche in questa ONU corrotta e subordinata alle superpotenze imperialiste, è possibile sospendere e perfino espellere Israele genocida, come già proposto da diversi relatori speciali e come avvenne nel 1974 con il Sudafrica razzista. Il rapporto “Genocide as Colonial Erasure” della relatrice speciale Francesca Albanese documenta in modo inequivocabile che ciò che avviene a Gaza è un genocidio pianificato: massacri di civili, blocco degli aiuti, distruzione delle infrastrutture, torture, malattie indotte e deliberate strategie di annientamento. Nonostante ciò, USA, UE e potenze complici continuano a proteggere Netanyahu con il veto al Consiglio di Sicurezza, mentre i popoli del mondo assistono a uno dei crimini più infami della storia recente.
Chiediamo al governo italiano — e in particolare alla ducessa Meloni — di rompere subito ogni relazione diplomatica, economica, commerciale, politica e militare con l’entità statale genocida sionista; di promuovere e sostenere sanzioni internazionali efficaci; e di offrire ogni protezione possibile agli equipaggi delle imbarcazioni italiane e agli altri volontari della Global Sumud Flotilla, oggi minacciati e intenzionalmente criminalizzati dallo Stato israeliano. È inaccettabile che il governo Meloni continui a balbettare frasi di circostanza mentre il massacro prosegue, e che l’opposizione parlamentare si limiti a parole reticenti e opportuniste, senza chiamare il popolo in piazza per imporre l’azione politica necessaria.
A fronte di oltre 237 giornalisti assassinati, più di 400 operatori umanitari e 1300 sanitari uccisi, migliaia di bambini sterminati sotto le bombe, cosa si attende ancora? Che si ripeta, contro il popolo palestinese, lo stesso olocausto che colpì ebrei, rom e antifascisti sotto il nazifascismo hitleriano?
I popoli del mondo devono mobilitarsi in massa per isolare lo Stato nazisionista israeliano, per imporre ai rispettivi governi le necessarie azioni per isolare politicamente ed economicamente lo Stato nazisionista, per ottenere la sua sospensione ed espulsione dall’ONU e per porre fine al genocidio in corso. Sosteniamo e incoraggiamo tutte le iniziative che mirano a spezzare il blocco e a garantire ai gazawi il diritto al cibo, alla salute e alla libertà!
Stop al genocidio dei palestinesi!
Gaza ai gazawi!
Fermare la deportazione dei gazawi!
PALESTINA LIBERA! – UNO STATO, DUE POPOLI!
Il Comitato Lombardo del PMLI

